Nicola e Oksana di Onde Tour: Tornei di Burraco in Crociera e Agenzia Familiare Milanese tra Nicchia, Community e Doppia Anima

Alessio Levi Minzi

Un'agenzia di viaggi familiare nata a Milano nel 2025 con un'idea originale: organizzare tornei di burraco su navi da crociera, creando una community così forte che i clienti si prenotano per l'anno dopo già l'ultima sera di viaggio

Nel panorama del turismo organizzato italiano, esistono nicchie di mercato talmente specifiche da sembrare controintuitive.

Eppure, quando un'idea nasce dall'osservazione attenta di una passione autentica e dalla capacità di trasformarla in esperienza condivisa, anche la nicchia più ristretta può diventare un business sostenibile e, soprattutto, capace di creare una community affiatata che si ritrova anno dopo anno.


Nicola e Oksana, insieme ai figli Davide ed Eleonora, hanno fondato nel 2025 a Milano Onde Tour, un'agenzia di viaggi familiare con una specializzazione tanto particolare quanto vincente: organizzare tornei di burraco su navi da crociera.

Un'idea che Nicola aveva lanciato già nel 2016 a un amico del settore, vedendo il potenziale di un gioco che in Italia conta oltre 35.000 iscritti alla Fibur (Federazione Italiana Burraco) e che sta conquistando anche le generazioni più giovani, dai Millennial in poi.


Ma Onde Tour non è solo burraco. Il nome stesso dell'agenzia racconta la sua anima familiare: O.N.D.E. è l'acronimo di Oksana, Nicola, Davide, Eleonora, i quattro membri della famiglia che hanno deciso di intraprendere insieme questa avventura imprenditoriale. Ognuno con il suo ruolo: Nicola si occupa esclusivamente dei tornei di burraco (sia in crociera che in città), Oksana e Davide gestiscono l'outgoing, con una particolare attenzione ai gruppi provenienti dall'Ucraina e dai paesi dell'Est Europa grazie alle origini ucraine di Oksana.


I numeri parlano chiaro: ogni crociera porta in viaggio tra le 100 e le 180 persone, con una caratteristica straordinaria.

La metà sono clienti fissi che partecipano da anni, prendono le ferie in quel periodo specifico e arrivano da tutta Italia: Milano, Bologna, Lecce, Bari, Napoli. L'ultima sera di crociera, durante la premiazione finale, molti si prenotano già per l'anno successivo. Il target principale ha un'età media di 70-75 anni, ma il burraco sta diventando sempre più popolare anche tra i giovani.

La vera magia, però, non sta solo nei tornei che durano fino all'una e mezza di notte (con i partecipanti che chiedono di continuare ancora). Sta nel fatto che il burraco diventa strumento di socializzazione: persone che non si conoscono vengono abbinate in coppia per giocare, vincono insieme il campionato della crociera e tornano a casa con nuove amicizie.

Molti clienti, soprattutto donne vedove, hanno trovato attraverso questi viaggi non solo una vacanza, ma un gruppo di amiche con cui continuano a vedersi anche a Milano la domenica, per pranzi e incontri.


In questa intervista, registrata durante la prima Convention Infovacanze in Sardegna 2025 (la prima per Nicola e Oksana dopo l'affiliazione), scopriamo come si costruisce un business turistico partendo da una nicchia specifica, come si bilancia la dimensione familiare con l'imprenditoria, e perché il senso di appartenenza è l'elemento chiave che trasforma i clienti in amici.

Le origini: quando un'idea diventa un'agenzia familiare

Ciao Nicola, ciao Oksana, siete i fondatori di Onde Tour, un'agenzia nata a Milano quest'anno con un'idea molto particolare: tornei di burraco a bordo di navi da crociera. Come è nata questa idea così originale?

Nicola: Allora inizio io. Questa idea in realtà l'ho data tempo fa a un amico, che anche lui ha un'agenzia, e tutto è nato nel 2016.

Da allora abbiamo deciso appunto... Io ho avuto questa intuizione dicendogli appunto di sfruttare il fatto che lui facesse già qualche cosa sulle navi (di un altro tipo), e potremmo farlo con il burraco, visto che alla gente piace molto.

E quindi mi sembrava un'idea interessante e così sembra che sia, cioè lo è.


Cos'è che vi ha fatto pensare che il burraco in crociera potesse diventare un business? C'è stato un momento, un'esperienza specifica che vi ha acceso questa lampadina?

Nicola: Guarda, io sono un imprenditore comunque, anche se faccio altro, e quindi so fare quattro conti.

Sempre con il discorso di questo mio amico Francesco, un pochino ho capito che quando l'affluenza era intorno alle 150-200 persone, abbiamo capito che oltre a quello che potrebbero essere le serate dove c'era il mio compenso, naturalmente ho pensato anche di avere 100 camere: probabilmente qualcosa di margine gli rimane. E quindi ho pensato: perché non farlo noi, visto che soprattutto l'idea è stata mia in questo senso? Poi lui ne ha avute altre, però diciamo che il burraco è stato un po' il discorso mio.

Oksana: È pieno di idee.

Agenzia familiare a Milano: vantaggi, sfide e il significato di O.N.D.E.


Onde Tour però è un'agenzia di viaggio a conduzione familiare e avete scelto Milano per partire. Come bilanciate la dimensione familiare con l'imprenditoria? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di lavorare insieme?

Nicola: Io credo che il vantaggio, ora come ora, sia proprio il fatto che... Tu sai benissimo che iniziare un'attività prevede molti costi, quindi diventa un po' difficile magari assumere le persone, metterle dentro.

Non siamo nati in questo settore, quindi ho due ragazzi che sono giovani, che vogliono fare... . E ho detto: perché no, iniziamo un po' così in famiglia e poi vediamo un po' come va. Ecco, poi mai dire mai.

Voglio dire, se le cose saranno andate bene, prenderemo sicuramente altre persone.


Voi siete appena partiti con questa nuova attività, quali sono state le prime sfide e le prime soddisfazioni in questi mesi?

Oksana: Volevo aggiungere alla domanda di prima: perché è nato, cosa significa O.N.D.E.? Perché sono i nostri nomi che l'hanno creato. Tutti pensano che è legato con il mare, con il cielo, invece no: Oksana, Nicola, Davide, Eleonora.

Perciò è una cosa di famiglia, ma è anche il nome del nostro logo, della nostra agenzia.


Delle sfide, non so... Mi sa che la cosa più difficile è partire.

Poi piano piano quando fai i primi passi, come un bambino che comincia a camminare, cresce e cade, poi si rialza.

Perciò noi adesso facciamo degli errori come tutti, ma comunque siamo appoggiati a Infovacanze, perciò io spero, spero tanto (come dicevi anche tu) che il primo anno è molto importante.

Se riusciamo a restare, noi riusciamo sicuramente, e perciò queste onde ci porteranno avanti.


Bene, e a livello di prime soddisfazioni che avete riscontrato? Avete conosciuto clienti, qualcuno è rimasto molto contento?

Oksana: Sì, a quel punto di vista, quando vedi le emozioni delle persone, soprattutto già la clientela che ritorna e cerca di parlare e ringrazia dell'amicizia... Questa cosa è molto carina, perché si riesce a soddisfare qualsiasi esigenza, qualsiasi cosa particolare che stanno chiedendo. Perciò non è un solo servizio, diciamo, che lo vendiamo e basta.

Cerchiamo di far tornare le persone e credo che per adesso stiamo andando abbastanza bene.

Nicola: Quelle che vendiamo, che abbiamo, sono amiche ormai. E questo è molto importante anche. Stanno chiedendo cosa facciamo a Capodanno, stanno chiedendo di crociere nell'anno prossimo, perciò...

Doppia anima: burraco e outgoing, come convivono due specializzazioni


Onde Tour però sappiamo che ha una doppia anima: specializzazione nei tornei di burraco e crociere, ma anche nel mondo outgoing. Come riuscite a bilanciare questi due approcci così diversi? Il burraco e l'outgoing, come fanno a vivere in equilibrio?

Nicola: Credo che sia un po' il dividersi in mansioni, ecco. C'è chi gestisce appunto questo caso, io il burraco, che mi occupo solo di quello. Infatti loro dicono: "Quella è roba tua e ci pensi tu", mentre mia moglie Oksana e anche Davide stanno cercando di fare più discorso di gruppi, più questo tipo di vacanza.

Oksana: Sì, io soprattutto, visto che sono ucraina, sto puntando... Adesso sto seminando. A me piacerebbe di fare anche incoming, e soprattutto per i bambini. Perciò sto cercando di avvicinarmi alle persone che sono legate a creare questi gruppi, di far venire, di conoscere l'Italia, di conoscere i posti nuovi in Europa. E a me queste cose sembrano molto carine.

I clienti: chi sono e come si crea una community così forte


Chi sono i vostri clienti tipo per il burraco e per l'outgoing? Ci sono delle sovrapposizioni o sono mercati che tenete completamente separati?

Nicola: No, diciamo che no, secondo me può valere per una cosa o per l'altra. Comunque, diciamo che i clienti, amici (perché a me sono amici, li conosco da tanti anni) che ci seguono come burraco, sono comunque persone di una certa età, perché diciamo che il target è quello. Per quanto riguarda... Poi io mi occupo anche di tornei in città, quindi, come voglio dire... E lì ho un target diverso. Però diciamo che quello che seguo in crociera, l'età aumenta un pochino: siamo intorno ai 70-75 anni di media.


Giovani?

Nicola: Giovani, però è grandissima! Ragazzi, sono gente di 90 anni che sembrano delle ragazzine.

Oksana: Ce ne sono tanti anche.

Nicola: Tanti, tanti, tanti.

Dietro le quinte: come si organizza un torneo di burraco su una nave


Adesso, Nicola, però ti faccio una domanda. Come si organizza un torneo di burraco su una nave da crociera? Qual è il dietro le quinte?

Nicola: Dietro le quinte? Cioè, la cosa più lunga...

Oksana: Ci sono io.

Nicola: Sicuramente sì, ci hanno aiutato molto, perché c'è tutto quello che è la parte, diciamo... tecnica: informazioni, tornei, classifiche, liste. Poi, c'è da dire che non è così complicato, perché noi abbiamo dei tavoli pieghevoli che portiamo con noi, quindi non è così complicato, devo dire la verità.

Sono stati più difficili i primi anni, ma poi devo dire che veramente, per quanto riguarda la nave, abbiamo un grande aiuto: ci aiutano molto, quindi ci danno dei locali a noi dedicati.

 Il bello è quello. Diciamo che non è così complicato. Una volta che sei partito, tutto viene da sé, davvero.

Oksana: Posso aggiungere un piccolo particolare che abbiamo scoperto: sulla nave, diciamo che di solito è questo gioco che fanno in coppia, però alcune persone vengono da sole, perciò è anche un modo di conoscere le persone nuove, di fare amicizie.

E quindi è capitato che due persone che non si conoscevano, però hanno vinto, perché sulla nave noi facciamo non solo i tornei, facciamo il campionato.

E quindi ogni serata porta avanti e avanti nella classifica, e queste due persone che non si conoscevano all'inizio, alla fine hanno vinto il campionato.

È una cosa bella, perché alla fine sono andati a casa premiati e soddisfatti, pieni di emozioni nuove, conoscenze nuove. E questa è una cosa bella, perché non è soltanto gioco o stare in compagnia, ma anche nuove amicizie che nascono sulla nave.

Nicola: Ma il burraco è un po' questo, è quello di mettere insieme persone sole, anche qua, sia da Milano o in altri posti.

Ormai sono amiche tra di loro, perché sono magari vedove (senza magari, la maggior parte delle donne sono vedove), e quindi hanno creato veramente... Al di là del burraco si vedono magari la domenica, mangiano insieme, cioè crea veramente...

È una bella cosa, diciamo, il fatto di unire persone, e per questo mi è piaciuta.

Costruire un business su una nicchia: sostenibilità e prospettive


Però avete anche scelto di specializzarvi in una nicchia estremamente specifica. Come avete fatto a costruire un business sostenibile partendo da un pubblico così targetizzato?

Oksana:  Da quello che vedo, l'età media è di 70-75 anni. Però ho visto che anche adesso a Milano il Burraco è un gioco molto popolare anche tra anche i giovani, per esempio i Millennial, che sono intorno al 2000.
E quindi oggi il tema del burraco unisce le persone di qualsiasi età, non sono solo gli adulti a giocare.

E io penso che questo evolverà sempre di più, perché non è solo gioco, A bordo facciamo le notti bianche, le serate a tema con le città che stiamo visitando.. e quindi non è più solo gioco, è anche cultura, stare insieme.. non so se mi spiego.

Ognuno trova quello che può trovare in qualsiasi città, però la nave è una piccola città che viaggia.

E per me è un modo migliore di viaggiare, perchè ogni notte ti svegli in una città nuova: tu vedi, non so, le bellezze che magari in un giorno non riesci a vedere tutta la città (tipo Barcellona, Marsiglia che abbiamo visto).

E stavolta facciamo anche il Marocco, quindi ogni cultura, ogni persona lascia qualcosa.

Community e senso di appartenenza: il vero valore aggiunto


Quindi, sostanzialmente voi, grazie al burraco comunque, riuscite sostanzialmente a creare una community. Come riuscite a tenere poi compatta e coinvolta la vostra community di viaggiatori?

Nicola: Crearle è semplicissimo.

Tu pensa che ogni volta che finiamo una crociera, l'ultima sera premiamo, cioè le persone (solitamente ormai legate a noi e legate tra di loro, perché ripeto: mediamente partiamo con cento, centocinquanta persone, anche centottanta) e fai conto che la metà sono sempre gli stessi. E gente che prende la vacanza, che è un po' più giovane, che lavora, prende la vacanza in quel periodo per venire in quella data, e si scrivono già quella sera, l'ultima sera, per l'anno dopo, per farti capire.

A parte poi questo gioco lega molto, e poi piace molto, come ti ho detto: la Fibur, la mia associazione, conta 35.000 iscritti.


Che non sono pochi.

Nicola: Che non sono pochi, perché questi pagano… Cioè, soprattutto 30 euro all'anno, che l'avvocato che ha inventato questa cosa si porta a casa un milione l'anno, per farvi capire.

Sono iscrizioni, sì. Però piace, quindi la gente è felice, la vedi… A noi ce lo chiedono, ci fanno fare serate che finiscono a mezzanotte, alle 12:30, all'1:30, ci chiedono di andare avanti.

Tutta la notte?

Nicola: Tutta la notte. Meraviglioso, direi. Tira dentro davanti queste persone. E niente, quindi è facile. Facilissimo. Non ti fai troppo… Poi sai, c'è la simpatia, il fatto di chiamarli per nome, ormai li conosci…

Oksana: È un gruppo.


C'è un senso di appartenenza?

Oksana: Sì, c'è un senso di appartenenza, certo. Voglio aggiungere che non vengono con noi solo da Milano, vengono da Bologna, da Lecce, da Bari…

Nicola: Tutta Italia.

Oksana: Tutta Italia. Voglio dire che sono sempre loro. Si prendono quella settimana e vengono con noi da Bologna, da Lecce, da Napoli.

Nicola: Lo sanno, perché si sono trovati bene, perché stanno bene, perché io cerco di farli stare bene. E sicuramente ci riusciamo anche.

Oksana: Sì, ci riusciamo.

E quest'anno è nata anche una piccola che si chiama Matilde. La sua mamma, da quello che ricordo sono 5 o 6 anni che io la seguo, e lei è con noi da sempre… È una ginnasta che fa veramente quelle capriole pazzesche.
Lei è una professionista, vengono da Milano, e dal 2016 ha sempre viaggiato con noi.

Lei, la mamma e il papà vengono sempre e prendono appunto questa vacanza.

Progetti futuri: villaggi e sinergie con il Network


Voi siete partiti con l'idea appunto delle crociere, ma visto che lavorate anche nell'outgoing, magari nel 2026 prevedete anche dei tornei di burraco in giro per il mondo organizzati da voi o sempre crociere?

Nicola: No, pensavamo a qualche villaggio anche noi infatti.

Tant'è che ho parlato anche con Gianfranco, dell'agenzia Encanto Travel, che lui ha delle conoscenze giù…

In Puglia?

Nicola: Sì, in Puglia. E sicuramente ci sentiremo io e lui.

Prima convention Infovacanze: emozioni, sinergie e famiglia allargata


A proposito di quello che hai appena detto, questa per voi è la prima convention Infovacanze. Che cosa vi portate a casa da questa convention?

Nicola: Guarda, impareggiabile, è stata una bellissima cosa, sicuramente davvero. Il fatto di aver conosciuto queste persone e di esserci fatti un po' più in sintonia.


Si sono anche create delle sinergie da quello che mi stai dicendo.

Nicola: Sì, molto, molto. Io sono molto contento, devo dire. Soprattutto per le due ragazze della Sardegna, molto carine, interessanti, le cose che fanno, ma un po' tutti, devo dire, sono contento. Cioè mi è piaciuto molto. Parteciperemo anche alla prossima, sicuramente.

Oksana: A me invece… Non so, mi ha fatto ricordare la mia infanzia in un campo estivo: quando tu arrivi, non conosci nessuno all'inizio, no? Ti senti un po' timida… Però dopo un po' che cominci a capire le persone, a conoscerle, ognuno porta qualcosa di suo. Mi è piaciuta moltissimo Stefania, mi è piaciuta Mafalda, Elisabetta.

E quindi io porto a casa le emozioni, perché veramente è una cosa molto preziosa quando tu senti la persona come racconta quello che le piace fare, quello che lei esprime... Lo senti.

E quindi adesso sto tornando a casa quasi piangendo, perché è finita la settimana.

Purtroppo è volata, in un modo o in un altro, con la pioggia, con il sole, magari che non eravamo soddisfatti di alcune cose, ma comunque veramente adesso a me mi dispiace che è finita.

Sono felicissima di voi, non perché sono qua e lo devo dire. Siete sempre tutti molto carini, siete alla mano, buoni, sempre disponibili, soprattutto Daniela che è sempre… Bisogna avere delle persone così, è una cosa speciale.

Tu sei il numero uno perché sai che tra me e te è nato... È nato subito, è stato la chiamata...

Nicola: È stato la chiamata, esatto, esatto. E anche i miei figli, quindi niente da dire. Lo direi anche a camera spenta, quindi non è che... Siete veramente speciali.

Oksana: Sì, io posso aggiungere che veramente tutto il gruppo Infovacanze, siete speciali.

Ma un grazie speciale lo diciamo a Roberto e Daniela perché sono come due colonne, no?

Come la mamma e il papà, e perciò noi siamo tutti bimbi. Se abbiamo bisogno di, che ne so, un consiglio, un qualsiasi cosa, sappiamo dove possiamo avere questo sostegno, aiuto, consiglio.

La scelta di Infovacanze: studio, confronto e decisione finale


Quindi con l'esperienza che avete avuto fino adesso, se tornaste indietro, scegliereste ancora il Network Infovacanze?

Nicola: Assolutamente sì. Ti confesso che prima di chiamare te, perché ti ho cercato io per primo, mi sono guardato in giro.

Anche questo mio amico fa parte di un altro gruppo. Dopo quello che mi ha detto, l'ho lasciato stare. E quindi dopo aver studiato per mesi, ho deciso di chiamare te, ho parlato un po' con te, ho dovuto vedere qualcosa di vostro e alla fine ti ho chiamato.

Consigli per chi vuole aprire un'agenzia di nicchia


Qual è il consiglio che vorreste dare a chi si sta approcciando come voi all'apertura di un'agenzia di viaggi, magari con una nicchia particolare?

Nicola: Ma se si appoggia a voi sicuramente non potrà trovare altro che aiuto. E voglio dire: fatelo, fatelo perché… Sono sicuro delle vostre qualità, ma voglio dire, se ci tenete, perché no?

Oksana: Io aggiungo soltanto che bisogna fare sempre il primo passo, e poi i passi arriveranno ancora e ancora.


Nicola, Oksana, io vi ringrazio tantissimo e ci diamo appuntamento per la festa di questa sera?

Nicola: Certo, grazie a te.

Oksana: Grazie a te.

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